Genova Pride 2009: in 200.000 per i diritti di tutti

GENOVA – Duecentomila persone, e una città, Genova, che le accoglie, senza proteste, senza scossoni, accompagna il percorso del Gay Pride 2009, che si snoda per tre chilometri, invade vie piazze, strade, riesce nel suo intento: un Pride politico, meno baraccone, dedicato ai diritti negati, e ai morti per la libertà in Iran.

Un Pride che ha come star Vladimir Luxuria, madrina della manifestazione insieme con Lella Costa. Un Pride che vive un momento di paura.

Ci sta a cuore

Documento per la Città di Perugia

Introduzione

Perugia è da sempre crogiuolo e crocevia di differenti espressioni culturali, sociali e religiose (che amiamo definire con il prefisso “multi-”), che non sempre riescono a farsi rappresentare adeguatamente o ad integrarsi nel tessuto sociale esistente.

Perugia è una città moderna e dinamica, che ha saputo cogliere nel tempo, anche e soprattutto grazie ai governi che si sono succeduti alla guida della città, le potenzialità positive in ogni situazione ed accadimento, riuscendo quasi sempre a tirare fuori il meglio di sé.

Molto è stato fatto dalle precedenti giunte, ma forse ancora non basta poiché la società “multi-” è in continua evoluzione ed in continuo divenire: è necessario quindi fare un salto di qualità in funzione proprio di quest’esigenza contingente.

ArciGay ed i candidati a sindaco di Perugia

I’Omphalos incontra Boccali

Organizzatore::
Omphalos
 
 
E-mail:
Data:
venerdì 29 maggio 2009
Ora:
12.30 – 13.30
Luogo:
Sede Omphalos
Indirizzo:
della Pallotta 42
Città/Paese:
Perugia, Italy
 

 

 

 

 

 

 

l Circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia prende atto che in occasione dell’incontro pubblico organizzato dal Forum delle Associazioni familiari dell’Umbria la sera di venerdì 15 maggio presso l’Istituto superiore “Capitini”, erano invitati a confrontarsi solamente i candidati sindaco e i candidati presidente di Provincia che avessero espresso almeno un accordo di massima sul manifesto politico dello stesso Forum.

 

Senza meravigliarsene, i rappresentanti del Circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia presenti in sala, hanno potuto sapere che il manifesto politico del Forum delle famiglie considera che si può ragionare di famiglia solo davanti all’unione di un uomo e di una donna, che il registro per le unioni di fatto è considerato uno strumento da abolire, che si considera necessaria l’istituzione di un assessorato per le politiche familiari.

 

E ancora, il Forum difende una linea antiabortista, richiede aiuto per i cosiddetti centri di aiuto alla vita, invita i consultori a promuovere i metodi naturali di regolazione della fertilità. E inoltre il Forum senza mezzi termini chiede che la politica doti le famiglie di “buoni scuola” per facilitare l’accesso dei minori alle scuole private, che la scuola informi la famiglia quando in classe si affrontano temi “eticamente sensibili” e che si conceda alle famiglie, eventualmente, di essere presenti in classe in quelle occasioni.

 

L’adesione assoluta e pacifica al manifesto, da parte del candidato Pino Sbrenna del Popolo delle Libertà e di Carla Spagnoli, candidata sindaco di una lista civica omonima sono parse naturali.

Giornata contro l’omofobia 2009

Sabato 16 maggio ore 17:30 @ 110cafè“L’omofobia nascosta: diritti negati e falsi guaritori”, dibattito pubblico con: On. Anna Paola ConciaparlamentareMaria Pia Serlupini Pari Opportunità Comune Perugia On. Katia Bellillo ex Ministro Pari Opportunità Dott.ssa Paola Antonelli neuropsichiatra Andrea Cernicchi Ass. Cultura e Politiche giovanili Comune PerugiaMaria Rosaria MarellaOrdinaria di diritto privato nell’Università di Perugia ore…

La Corte Costituzionale si pronuncerà sui matrimoni gay

La decisione di un Tribunale di Venezia

E’ con soddisfazione che l’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, avvocati e giuristi impegnati contro le discriminazioni a danno di lesbiche, gay, bisex e trans ha appreso la notizia che il Tribunale di Venezia, il 3 aprile scorso ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sul matrimonio gay.

La Corte Costituzionale si dovrà pronunciare sul matrimonio gay.

Il caso riguarda due uomini che hanno chiesto all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Venezia la pubblicazione del loro matrimonio; il Comune aveva risposto con un provvedimento di diniego contro il quale i due proponevano ricorso presso il Tribunale di Venezia.

Il ricorso, preparato dall’Avv. Francesco Bilotta, ricercatore presso l’Università di Udine, e’ solo uno dei numerosi presentati negli ultimi mesi in diversi tribunali italiani, nell’ambito dell’iniziativa di affermazione civile promossa congiuntamente dall’Associazione Certi Diritti e dall’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, associazione composta da legali impegnati contro la discriminazione a danno di lesbiche, gay, bisex e trans.

Il terremoto in Abruzzo

SIAMO VICINI AI NOSTRI AMICI E ALLE NOSTRE AMICHE ABRUZZESI

I volontari e il direttivo del Comitato Provinciale ArciGay di Perugia e dell’Associazione Omphalos perugia, memori anche del terremoto del 1997 che mise in ginocchio l’Umbria, esprimono la propria solidarietà alla Presidente e a tutti i volontari del Comitato Provinciale ArciGay de l’Aquila e a tutte le persone coinvolte in questa tragedia.
Con un pensiero speciale alle famiglie di chi, purtroppo, non c’è più.
 

Arcigay esprime la sua vicinanza a tutte le famiglie abruzzesi colpite dalla terribile tragedia del terremoto e sta attivando una serie di azioni per dare un aiuto concreto alle persone senza più una casa.

Grazie al lavoro di Prociv, organizzazione della Federazione Arci che si occupa di protezione civile che ha già inviato sul posto i propri operatori, e al contatto continuo con il comitato Arcigay de L’Aquila, Arcigay si sta muovendo in stretta collaborazione con Arci e, assieme ad ArciLesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno, promuove la raccolta fondi attivata da Arci per l’emergenza terremoto.

 

Conto corrente aperto presso Banca Etica per emergenza terremoto
IBAN  IT 32 K 05018 03200 000000128000
Intestato a: Associazione Arci – Emergenza Terremoto Abruzzo
Via di Pietralata, n.16 00157 Roma

 

Per donare il sangue richiedi informazioni alla sede AVIS più vicina

 

Lettera ai Soci e alle Socie

Care socie e cari soci di Arcigay,

 

dopo il Consiglio nazionale di Bologna che ha approvato il bilancio consuntivo 2008 e quello preventivo 2009, descriviamo alcune importanti novità di cui vi vogliamo fare partecipi.

 

A voi, e solo a voi, vogliamo fornire tutte le informazioni affinché siate sempre più partecipi dell’attività della nostra Associazione, condividendo i progressi e le prospettive future. Onoriamo così un dovere di trasparenza, una volontà di ascolto e di comunicazione, che reputiamo strumento indispensabile per proseguire la nostra battaglia di cambiamento sociale e di progresso civile nel nostro Paese.

Figli e figlie di genitori gay. Di una sola metà del cielo.

In Italia più di centomila i ragazzi di genitori gay: “Nuclei senza diritti”.
Gli esperti: “Relazioni che funzionano”

Hanno due mamme. O due papà. A volte tre genitori. Sono centomila in Italia secondo le ultime stime, ma forse molti di più. I più grandi sfiorano l’adolescenza, i più piccoli, concepiti all’estero nei centri di fecondazione assistita, hanno pochi anni, alcuni pochi mesi. 

Bimbi sereni dicono gli psicologi, gli insegnanti, i pediatri che li analizzano e li “monitorano” fin dalla culla negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Inghilterra, e adesso anche in Italia. Nati da relazioni eterosessuali o nella coppia omosessuale stessa, tra due donne o due uomini, complice la Scienza e le più ardite tecniche di procreazione artificiale: sono l’ultima frontiera della famiglia, la più inedita, la meno riconosciuta, la più controversa.

Si chiamano nuclei “omogenitoriali”, adattamento dal francese homoparentalité, per l’anagrafe italiana non esistono, la legge li ignora, la Chiesa li condanna, le istituzioni li osteggiano.

Polemica sui preservativi Francia e Germania contro il Papa

«Le sue frasi mettano in pericolo la protezione della vita umana», ma la posizione del Vaticano non cambia

PARIGI – Francia e Germania contro il Papa, o meglio contro le sue opinioni rese note prima della sua attuale visita in Africa, a proposito dell’inutilità dell’uso del preservativo. E la Santa Sede ha replicato tempestivamente senza cambiare di una virgola la sua posizione, ma cancellando però il termine preservativo dal discorso del Papa pubblicato sul sito del Vaticano.

FRANCIA – «La Francia – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Eric Chevallier – esprime fortissima preoccupazione davanti alle conseguenze di queste frasi di Benedetto XVI». «Se non spetta a noi dare un giudizio sulla dottrina della Chiesa – ha aggiunto – riteniamo che frasi del genere mettano in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana».

Congresso 2009

ARCIGAY PERUGIA A CONGRESSO: TEMPO DI AUTOCRITICA E NUOVA ENERGIA.

 

Il Comitato Provinciale perugino Arcigay e il Circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia hanno indetto i propri Congressi ed eletto un nuovo Consiglio Direttivo per ognuna delle due associazioni.

Presente ai lavori Maria Pia Serlupini, consigliere comunale di Perugia e delegata per le politiche delle differenze e delle pari opportunità, la quale ha salutato i presenti e assicurato la solidarietà del sindaco uscente e di Vladimiro Boccali, candidato sindaco.

Gianpietro Bucciarelli, Presidente uscente del Comitato provinciale perugino Arcigay ha ricordato la lenta e lunga strada percorsa fin qui dall’associazionismo omosessuale a Perugia.

“Purtroppo il momento storico non ci aiuta – ha sottolineato – infatti rispetto a due anni fa siamo passati dalla discussione del riconoscimento di diritti di cittadinanza al rimettere in dubbio la sacrosanta naturalezza dell’orientamento sessuale di tipo omosessuale”