Lo strano caso di Povia

Da metà dicembre, quando è uscita l’anticipazione sul titolo Luca era gay, è scoppiato il finimondo. Lo abbiamo provocato noi, ne siamo responsabili, abbiamo volutamente abboccato ad un amo sapientemente ripieno di ghiotte esche.

Lo abbiamo fatto perché era inevitabile una nostra dura reazione, lo abbiamo fatto consapevoli che ciò faceva parte del gioco perverso di costruire un evento-canzone-manifesto, che avrebbe avuto una grande eco, un successo assolutamente immeritato. E’ meglio perdere che perdersi, recita un’efficace frase che riassume il dovere di non esser complici di idee e teorie pericolose e false.

Seguendo questo ragionamento fino in fondo si potrebbe dire che però abbiamo comunque perso, perché Povia è arrivato secondo, ha ottenuto una grandissima visibilità, noi siamo stati insultati in ogni palinsesto possibile, senza in pratica alcuna possibilità di replica.

L’opinione pubblica di destra tutta schierata a favore di Povia, una parte di quella di sinistra pure, molti omosessuali, blog e siti gay, infastiditi dalla nostra azione e contrari a tutto questo clamore.

Allo stesso tempo una parte importante del mondo della cultura e dello spettacolo ha esternato disgusto e contrarietà rispetto all’operazione Povia, moltissimi gay si sono immedesimati e convinti che dovevamo difendere la nostra dignità, anche tra i giornalisti era evidente un certo fastidio.

La macchina schiacciasassi di Bonolis, corredata dai vomitevoli siparietti con Laurenti, ha saputo fagocitare tutto: da Povia a Benigni, dal balletto degli sposi ai triangoli rosa portati da alcuni artisti.

Non dobbiamo guarire da nulla!

Brescia, il Gruppo LOT considera esplicitamente l’omosessualità una malattia. Chiediamo al Ministero della Salute di indagare sui metodi utilizzati

Siamo venuti in possesso delle regole di partecipazione al gruppo di “guarigione” organizzato dal Gruppo Lot a Brescia. A differenza di quanto affermano sulla stampa, le loro teorie parlano proprio di “processo di guarigione”, e non di un “gruppo di persone che si riunisce a pregare”.

Questi stregoni manipolatori si approfittano della paura delle persone e giocano con i loro sentimenti, demonizzando quello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce “una variabile naturale dell’identità e del comportamento umano” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – “Noi continueremo a renderci visibili e a portare alla luce la storia di milioni di persone gay e lesbiche che vivono con pienezza e felicità la loro omosessualità. Continueremo a denunciare la volontà di questi predicatori di rendere infelici le persone attraverso la diffusione di idee anti-scientifiche e basate sul terrorismo psicologico che non fanno altro che alimentare l’omofobia in questo Paese”. ”Chiediamo inoltre al Ministero della Salute di intervenire, indagando sui metodi utilizzati da questi gruppi nei loro “corsi di guarigione”.

Guariamo l’Italia dal pregiudizio

Siamo donne e uomini che operano nel mondo della comunicazione, della cultura, dello spettacolo, che vogliono reagire al tentativo di restaurare in Italia un clima di oscurantismo, imponendo una visione di maschile e femminile che non lascia spazio all’affermazione della personalità dei singoli, dei diritti civili e delle libertà. In particolare è in atto una…

Se m’innamoro

Ecco la nostra manifestazione d’amore a Sanremo

Si svolgerà sabato 21 febbraio 2009 – giorno della serata finale del Festival della Canzone Italiana 2009 – a partire dalle ore 15.00 con un concentramento in Corso Trento e Trieste, per le strade di Sanremo la manifestazione nazionale “Se m’innamoro”.

La manifestazione è promossa e organizzata da Arcigay, Arci Liguria, Arci Imperia, ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno, Agedo.

Il titolo prende spunto da una delle canzoni vincitrici del Festival, quella del 1985, cantata dai Ricchi e Poveri, inno festoso che contiene nel suo testo anche dei versi che con leggerezza rivendicano l’universalità dell’amore: “Ma guarda il mondo come è strano, si stupisce se ti dico che ti amo ma se ci togli anche l’amore, dopo averci tolto tutto, dove andiamo?”

Guariamo l’Italia dal pregiudizio

Non dobbiamo guarire da nulla!

Innamorati senza diritti 2009

In questa Italia strana, nella quale la politica e i media veicolano il messaggio per cui l’amore fra due persone costituisce le fondamenta della società mentre quello fra altre due è nocivo per il corretto sviluppo di questa stessa società, noi rimaniamo sbalorditi.

Da mesi, da anni notiamo una pigrizia irrimediabilmente incarnita nei centri del potere di questo Paese.

Ci rendiamo conto che i diritti sono considerati privilegi e terreno di conquista.

È sotto gli occhi di tutti che l’estensione dei diritti matrimoniali anche alle coppie omosessuali non porterebbe nessuno scompiglio nell’equilibrio di questo Paese che è anche nostro, ma notiamo che il mondo della politica e molti pensatori della stampa ritengono meglio fingere che non sia opportuno.

Siamo incoraggiati dal fatto che anche su questo la società è avanti moltissimo rispetto alla politica

14 febbraio 2009 dalle 18:00 alle 20:00  Perugia, Piazza della Repubblica

Ciao Eluana

Quella ragazza che amavamo

 

Ormai la diversità dei pensieri si era tramutata in una dannazione reciproca, una messa al bando, una insofferenza esasperata. E neanche ora, neanche in hora mortis nostrae, si rimarginerà, temo.

Ma, forse solo per un piccolo risarcimento, forse perché è la cosa più importante, possiamo riconoscerci tutti – quasi tutti – in un acquisto dapprincipio imprevedibile, e che non era nei propositi.

Abbiamo tutti – quasi tutti: non fa bene ignorare il cinismo e la cattiveria vera – voluto molto bene alla ragazza Eluana.

Le abbiamo voluto sempre più bene, man mano che passavano gli anni e la ferita si esacerbava mille volte di nuovo e noi intanto diventavamo grandi o vecchi, nascevamo e ci ammalavamo e, qualcuno, morivamo: e quel viso di ragazza continuava a guardarci illeso dal tempo e dalla sventura.

Perugia contro il reato di omosessualità

La notizia cattiva è che in 90 paesi del mondo l’omosessualità è considerata un reato e punita in modo diverso fino ad arrivare, in 9 stati, alla pena di morte.

 

La notizia buona è che il Comune di Perugia lo scorso lunedì 26 gennaio ha deciso di sottoscrivere e sostenere il testo “Depenalizzazione universale dell’omosessualità”.

Si tratta dello stesso documento che recentemente la Presidenza dell’Unione Europea, guidata dalla Francia, presentò all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

 

É un documento che fece molto discutere visto che la Chiesa, per mano di Mons. Celestino Migliore – osservatore vaticano presso l’Onu – ne prese le distanze segnalando che “depenalizzare l’omosessualità potrebbe significare discriminare i Paesi che non si allineano”.

Giornata della Memoria 2009

Comunicato Stampa – 27 gennaio 2009 Gli uomini col triangolo rosa. L’olocausto è anche loro. Per qualche motivo non è facile ricordarsene, ma nei campi di concentramento nazisti siamo morti anche noi. Noi omosessuali! Almeno diecimila persone con il triangolo rosa sono finite stritolate e incenerite dagli ingranaggi della macchina concentrazionaria nazista. Nell’Italia di Benito…

Alfredo Ormando è morto. Non lasciamolo morire due volte!

In un silenzio assordante Alfredo Ormando è morto.

In questo fastidioso vuoto di attenzione e di sensibilità la sua morte rimane nel più fangoso dimenticatoio da parte di tutti i media e di ogni partito politico.

Eppure undici anni fa Alfredo Ormando si diede fuoco pubblicamente.

Lo fece a Roma, anzi in Vaticano.

 

Scelse la piazza San Pietro, quella su cui ogni domenica mattina si affacciano i papi.

Scelse quel luogo per rovesciarsi addosso una tanica di benzina ed accendere un fiammifero che con una fiamma alta e inestinguibile gli strappò lentamente la vita.

“Alfredo era un uomo sofferente”, si sarebbe detto dopo il suo decesso.

Dossier Omofobia Italia 2008

L’Arcigay l’8 gennaio 2009 ha reso noto il dossier sull’omofobia in Italia per l’anno 2008.

Purtroppo molto lungo, ma da leggere con attenzione…

Cosa che dovrebbero fare anche tutti quelli che non vogliono una legge che tuteli in alcun modo le persone omosessuali e transessuali di questo paese (anzi, forse saranno contenti di leggere il dossier qui riportato, o si faranno delle grasse e cameratesche risate, chissà…).

 

Persone tipo la Binetti, Gentilini, Volonté, la Bertolini… ma anche il Forum delle Associazioni Familiari dell’Umbria, gli amici del Circolo La Pira… e chi più ne ha più ne metta!

E anche tutti quelli che, come il Papa, pensano che impiccare uno di noi, in fondo, non sia una cosa tanto grave…

Calendario riunioni

Riunione VOLONTARI
1°/3° GIOVEDI’ del mese, ore 21.30 in sede

Riunione GRUPPO GIOVANI
2°/4° GIOVEDI’ del mese, ore 21.30 in sede 

Riunione GRUPPO SALUTE
1° LUNEDI’ di ogni mese ore 21.30

Riunione WELCOME GROUP
Da concordare di volta in volta

Riunione DIRETTIVO
da convocare secondo necessità e in ogni caso pre e post C.N.

“La pena di morte per gli omosessuali in fondo non è un fatto grave”

4 dicembre 2008 Convocazione conferenza stampa Il 10 dicembre 2008 ricorrerà il sessantesimo anniversario della Dichiarazione internazionale dei Diritti dell’Uomo. Un documento di fondamentale importanza non solo dal punto di vista morale ma anche politico e umano. Per l’occasione il delegato francese presso le Nazioni unite ha presentato a nome dell’Unione europea un testo mirante…