Ciao Brenda. Ciao Alex.

Fermiamoci un attimo. Fermiamo la musica, le danze, la gioia che vogliamo portare con noi. E stiamo più vicini. Perché quando la vita ti chiede troppo devi fermarti a riflettere. Devi trovare una soluzione per andare avanti. Alcuni ci riescono, altri no. Quando ti sembra di trovare solo ostacoli sul tuo cammino, grandi o piccoli…

IV Congresso Comitato Provinciale Perugia

IV Congresso Provinciale del Comitato ArciGay Omphalos di Perugia

In data 12 dicembre 2009 si è svolto il IV Congresso Provinciale del Comitato ArciGay Omphalos di Perugia, alla presenza del Segretario Nazionale Riccardo Gottardi, in qualità di Garante della Segreteria Nazionale.

Dopo breve discussione è stata votata a maggioranza la mozione “Essere Futuro”.

 

I delegati del Comitato al Congresso Nazionale di Perugia, votati
all’unanimità, sono:
GianPietro Bucciarelli
Patrizia Stefani
Emidio Albertini

supplenti:
Lorenzo Starnini
Margherita Magrini
Daniele Paoletti

Perugia, 12 dicembre 2009
Daniele Paoletti
Segretario Comitato Provinciale ArciGay Omphalos Perugia

XIII Congresso Nazionale ArciGay

GRAZIE A TUTT*!

 

Sono stati giorni faticosi ma felici, perché eravamo insieme.

Sono stati giorni intensi e positivi, perché non abbiamo mai perso di vista il rispetto.

Sono stati giorni difficili ma sinceri, perché abbiamo sconfitto le nostre paure.
Sono stati giorni in cui abbiamo scoperto di essere davvero famiglia.

Ed abbiamo scoperto di avere braccia capienti ed occhi sapienti,
perché la nostra casa diventa ogni giorno più grande.

Perché siamo la cosa più bella che possiamo avere,
ma siamo anche la cosa più bella che possiamo essere.

Amici veri.

Ci sta a cuore

Documento per la Città di Perugia

Introduzione

Perugia è da sempre crogiuolo e crocevia di differenti espressioni culturali, sociali e religiose (che amiamo definire con il prefisso “multi-”), che non sempre riescono a farsi rappresentare adeguatamente o ad integrarsi nel tessuto sociale esistente.

Perugia è una città moderna e dinamica, che ha saputo cogliere nel tempo, anche e soprattutto grazie ai governi che si sono succeduti alla guida della città, le potenzialità positive in ogni situazione ed accadimento, riuscendo quasi sempre a tirare fuori il meglio di sé.

Molto è stato fatto dalle precedenti giunte, ma forse ancora non basta poiché la società “multi-” è in continua evoluzione ed in continuo divenire: è necessario quindi fare un salto di qualità in funzione proprio di quest’esigenza contingente.

Il terremoto in Abruzzo

SIAMO VICINI AI NOSTRI AMICI E ALLE NOSTRE AMICHE ABRUZZESI

I volontari e il direttivo del Comitato Provinciale ArciGay di Perugia e dell’Associazione Omphalos perugia, memori anche del terremoto del 1997 che mise in ginocchio l’Umbria, esprimono la propria solidarietà alla Presidente e a tutti i volontari del Comitato Provinciale ArciGay de l’Aquila e a tutte le persone coinvolte in questa tragedia.
Con un pensiero speciale alle famiglie di chi, purtroppo, non c’è più.
 

Arcigay esprime la sua vicinanza a tutte le famiglie abruzzesi colpite dalla terribile tragedia del terremoto e sta attivando una serie di azioni per dare un aiuto concreto alle persone senza più una casa.

Grazie al lavoro di Prociv, organizzazione della Federazione Arci che si occupa di protezione civile che ha già inviato sul posto i propri operatori, e al contatto continuo con il comitato Arcigay de L’Aquila, Arcigay si sta muovendo in stretta collaborazione con Arci e, assieme ad ArciLesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno, promuove la raccolta fondi attivata da Arci per l’emergenza terremoto.

 

Conto corrente aperto presso Banca Etica per emergenza terremoto
IBAN  IT 32 K 05018 03200 000000128000
Intestato a: Associazione Arci – Emergenza Terremoto Abruzzo
Via di Pietralata, n.16 00157 Roma

 

Per donare il sangue richiedi informazioni alla sede AVIS più vicina

 

Lettera ai Soci e alle Socie

Care socie e cari soci di Arcigay,

 

dopo il Consiglio nazionale di Bologna che ha approvato il bilancio consuntivo 2008 e quello preventivo 2009, descriviamo alcune importanti novità di cui vi vogliamo fare partecipi.

 

A voi, e solo a voi, vogliamo fornire tutte le informazioni affinché siate sempre più partecipi dell’attività della nostra Associazione, condividendo i progressi e le prospettive future. Onoriamo così un dovere di trasparenza, una volontà di ascolto e di comunicazione, che reputiamo strumento indispensabile per proseguire la nostra battaglia di cambiamento sociale e di progresso civile nel nostro Paese.

Figli e figlie di genitori gay. Di una sola metà del cielo.

In Italia più di centomila i ragazzi di genitori gay: “Nuclei senza diritti”.
Gli esperti: “Relazioni che funzionano”

Hanno due mamme. O due papà. A volte tre genitori. Sono centomila in Italia secondo le ultime stime, ma forse molti di più. I più grandi sfiorano l’adolescenza, i più piccoli, concepiti all’estero nei centri di fecondazione assistita, hanno pochi anni, alcuni pochi mesi. 

Bimbi sereni dicono gli psicologi, gli insegnanti, i pediatri che li analizzano e li “monitorano” fin dalla culla negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Inghilterra, e adesso anche in Italia. Nati da relazioni eterosessuali o nella coppia omosessuale stessa, tra due donne o due uomini, complice la Scienza e le più ardite tecniche di procreazione artificiale: sono l’ultima frontiera della famiglia, la più inedita, la meno riconosciuta, la più controversa.

Si chiamano nuclei “omogenitoriali”, adattamento dal francese homoparentalité, per l’anagrafe italiana non esistono, la legge li ignora, la Chiesa li condanna, le istituzioni li osteggiano.

Polemica sui preservativi Francia e Germania contro il Papa

«Le sue frasi mettano in pericolo la protezione della vita umana», ma la posizione del Vaticano non cambia

PARIGI – Francia e Germania contro il Papa, o meglio contro le sue opinioni rese note prima della sua attuale visita in Africa, a proposito dell’inutilità dell’uso del preservativo. E la Santa Sede ha replicato tempestivamente senza cambiare di una virgola la sua posizione, ma cancellando però il termine preservativo dal discorso del Papa pubblicato sul sito del Vaticano.

FRANCIA – «La Francia – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Eric Chevallier – esprime fortissima preoccupazione davanti alle conseguenze di queste frasi di Benedetto XVI». «Se non spetta a noi dare un giudizio sulla dottrina della Chiesa – ha aggiunto – riteniamo che frasi del genere mettano in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana».

Chiediamo scusa ai gay e alle loro famiglie

cuoreLa canzone di Povia “Luca era gay” riletta dall’Osservatorio di Psicologia nei Media – Luigi D’Elia 

 

 

Le considerazioni che come professionisti delle relazioni e del mondo psichico qui facciamo non riguardano certamente il contenuto artistico della canzone, sul quale non vogliamo entrare.

Anzi pensiamo che ogni opera d’arte possa rappresentare aspetti dell’animo umano e in tal senso pensiamo che persino l’omofobia come altre posizioni psicologicamente “difensive” possano avere cittadinanza in un contesto artistico, in determinate culture, compresa la nostra.

Né immaginiamo che le osservazioni di uno psicologo possano mai intendersi come restrittive per qualunque forma espressiva, avremmo in tal caso derogato al motivo stesso che ci orienta come psicologi.

Striscia la notizia, ecco com’è nata la canzone “Luca era gay”

La canzone ”Luca era gay”, presentata all’ultimo Festival di Sanremo da Povia, e’ tuttora al centro di polemiche per il modo ”particolare” con il quale e’ stato affrontato il tema dell’omosessualita’.

Striscia la Notizia e’ in grado di rivelare in quale contesto Povia e’ venuto a conoscenza della storia di Luca, da cui poi avrebbe tratto ispirazione per la sua canzone.

”Nell’ottobre del 2007 – sottolinea l’ufficio stampa del programma – Striscia si e’ occupata di Arkeon, un’associazione in cui alcuni ex adepti avevano segnalato al tg satirico che i leader del gruppo millantavano di poter curare gravi malattie e ne denunciavano anche i metodi coercitivi e violenti.

Padre Cantalamessa, conduttore del programma ”A sua immagine”, ha promosso le attivita’ di Arkeon dedicandole una puntata e raccontando come avesse aiutato un ragazzo a uscire dalla condizione di omosessualita’. Il nome del ragazzo era proprio Luca…