TRASCRIZIONE JOAN: CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ODG CHE SBUGIARDA IL SINDACO ROMIZI

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Perugia – ​Nella riunione del Consiglio Comunale di lunedì pomeriggio si è discusso l’ordine del giorno bipartisan che chiedeva al sindaco Romizi di procedere con l’immediata trascrizione dell’atto di nascita del piccolo Joan, il bambino nato in Spagna da due mamme perugine. Nel testo dell’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Perari, Bori, Bistocchi, Giaffreda, Rosetti e Scarponi, e poi approvato dal Consiglio, si ribadiva il grave errore del sindaco nel rifiutare la trascrizione e si chiedeva al primo cittadino di tornare sui suoi passi riconoscendo al bambino la dignità e i diritti che per troppo tempo gli sono stati negati.

«Siamo soddisfatti di questo importante risultato – afferma Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – che prima di tutto mette in luce il grave errore compiuto dal sindaco Romizi nell’anteporre l’ideologia politica ai diritti basilari di un bambino. È sempre stato evidente, e oggi lo è ancora di più, che su questo caso l’unica decisione giusta da prendere fosse l’immediata trascrizione integrale dell’atto di nascita, come già affermato da ben due sentenze della Cassazione. Ora anche il Consiglio Comunale, compresa parte della maggioranza, sbugiarda il sindaco chiedendogli di tornare sui suoi passi e recuperare un po’ di buon senso.»

La votazione dell’ordine del giorno si è conclusa con 16 voti a favore, 1 contrario e 1 astenuto, in un’aula consiliare semi vuota per il goffo tentativo, fallito, da parte di alcuni consiglieri di maggioranza di far mancare il numero legale.

«Ora il sindaco Romizi dovrebbe ammettere di aver sbagliato, procedere immediatamente alla trascrizione e scusarsi pubblicamente con la famiglia del piccolo Joan e con la città tutta – continua Bucaioni – Questo è quello che succederebbe in un paese normale. Purtroppo sappiamo che così non sarà, perché è ormai evidente come il primo cittadino si sia totalmente appiattito sulle posizioni estremiste della destra reazionaria e degli integralisti cattolici. Siamo comunque soddisfatti che almeno in questa occasione si sia messo un argine a tanta arroganza, poi ci penserà la giustizia a mettere la parola fine a questa amara vicenda.»

«Sul dato politico – conclude Bucaioni – crediamo sia giunto il momento che il sindaco ammetta una volta per tutte che la sua maggioranza non è più quella civica e liberale che lo aveva eletto, ma una nuova accozzaglia reazionaria composta di movimenti di estrema destra e ultra cattolici. Insomma, i cittadini e le cittadine di Perugia pensavano di aver eletto un liberale di Forza Italia alla carica di primo cittadino e si ritrovano invece una pedina di Fratelli d’Italia. Siamo convinti che Perugia meriti di meglio.»

 

Perugia, 12/09/2017
Ufficio Stampa Omphalos